Avvicinarsi intellettualmente agli universi espressivi di Strindberg e Bergman è operazione decisamente complessa che obbliga a uno studio molto approfondito, a entrare individualmente in territori per niente confortanti che spingono, senza ombra di dubbio, a un’analisi interiore che potrebbe anche risultare destabilizzante.

Il Gruppo di Ricerca Satantango ha deciso di dedicare la propria esprienza espressiva e fotografica a questi due colossi del pensiero europeo dialogando, attraverso le proprie immagini, con due poetiche di rara intensità intellettuale.

Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (pp. 7-11)
Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (p. 22)
Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (pp. 24-25)
Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (p. 27)
Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (p. 28)
Dal libro “Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg” (p. 30)

CREDITI
Nulla è più vero del Nulla – Appunti visuali su Ingmar Bergman e August Strindberg (Punto di Svista, dicembre 2023)
A CURA DI: Maurizio G. De Bonis / Punto di Svista – cultura visuale, progetti, ricerca
TESTO: “Leggere Strindberg, guardare Bergman. Inoltrarsi fotograficamente nel territorio del Nulla” di Maurizio G. De Bonis

IMMAGINI: Gruppo di Ricerca “Satantango”: Luca Cappellaro, Simona Lunatici, Francesco Pittorru, Massimiliano Pugliese, Simona Scalas, Orith Youdovich
PAGINE: 76. IMMAGINI: 36

ISBN: 979-12-210-4532-1