Al Nuovo Sacher di Roma ho partecipato alla proiezione, realizzata in due giornate il 6 e 7 maggio, di “Etty”, serie Tv in sei episodi. L’opera è basata sul diario della scrittrice Etty Hillesum ed è stata presentata alla Mostra Internazionale del Cinema di Venezia. La proiezione è stata seguita da un incontro con il regista israeliano Hagai Levi (vincitore del Golden Globe per la Serie “The Affair”) e con la protagonista principale Julia Windischbauer.

Julia Windischbauer durante l’incontro al cinema Nuovo Sacher di Roma. Foto: ©Orith Youdovich, 7 maggio 2026

Etty Hillesum è stata una scrittrice, un’intellettuale, una filosofa olandese. È morta il 30 novembre del 1943 nel campo di sterminio di Aschwitz. La sua è stata una figura gigantesca per altezza morale, rigore esistenziale e coraggio. Fu perseguitata in quanto ebrea ma non si perse mai d’animo e cercò sempre di aiutare tutti quelli che si trovarono nelle sue stesse condizioni, senza paura e con estrema dignità.

Ora, una serie tv (già presentata alla Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia) ricostruisce in modo non convenzionale la sua vicenda umana e intellettuale.

L’attrice Julia Windischbauer è Etty Hillesum nel film “Etty” del regista Hagai Levi
Ideatore, sceneggiatore e regista di questa operazione culturale è il regista israeliano Hagai Levi, il quale ha realizzato un’opera di quasi sei ore effettuando un autentico lavoro sulla memoria, evitando stereotipi, retorica e banalità. Una serie di alto spessore estetico e drammaturgico che però non riesce a trovare un’adeguata distribuzione sulle piattaforme streaming. E quest’ultimo è un segnale veramente preoccupante.

Per un’analisi approfondita della figura di Etty Hillesum e della serie TV
guarda il video 👇🏽 di Maurizio G. De Bonis sul canale Il labirinto di K.

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